GLI ALUNNI DELL’I.I.S. “A. CAPRIOTTI” ALLO SPETTACOLO DI FLAMENCO "PASIÓN Y DUENDE"

Flamenco

Lo scorso martedì gli alunni delle classi 2^ C, 3^ A, 3^ B, 3^ C, 4^ B, 3^ C, 4^ A, 5^ D del Liceo Linguistico e 3^ A R.I.M. dell’Istituto Tecnico del settore Economico, per un totale di 136 studenti, guidati dalle docenti Lucia Capriotti, Carolina Desideri, Maria José Fernandez Moreno, Antonella Meconi, Serafina Olmo, Alessia Ortenzio, Paola Talamè, Nadia Tosti, dall’assistente di Lingua spagnola Macarena Molina Osa e dall’assistente all’autonomia sig.ra Monica Caponi, hanno preso parte allo spettacolo di flamenco intitolato Pasión y Duende messo in scena dalla Compagnia Arte y Pasión Flamenca, presso il Teatro “San Filippo Neri” di San Benedetto del Tronto. 

È stato un onore per il nostro Istituto aderire al progetto proposto dalla coreografa e bailaora prof.ssa Maria Teresa Marini, condividendo con entusiasmo la passione che unisce tutte le docenti del dipartimento di lingua spagnola. La referente del progetto, prof.ssa Paola Talamè, ha contribuito alla realizzazione dell’evento, supervisionando tutte le fasi organizzative con la prof.ssa Marini che, prima dello soettacolo, ha spiegato, in lingua spagnola, il significato del flamenco, trasmettendo a tutti i partecipanti quella emozione che poi hanno avuto modo di conoscere sin dai primi momenti di spettacolo, catturando l’attenzione di un teatro gremito di studenti.

Il Flamenco è un’arte che unisce il canto, la danza e l’accompagnamento musicale (cante, baile y toque) e affonda le sue origini soprattutto in Andalusia e in altre regioni come Murcia ed Estremadura. È una manifestazione culturale con secoli di storia (alcuni esperti la fanno risalire al XVIII secolo, quando la sua popolarità cominciò a estendersi), la più rappresentativa del folklore dell’Andalusia e una delle espressioni artistiche più conosciute della Spagna. Costituisce un autentico segno di identità di numerose comunità, come l’etnia gitana, e si trasmette di generazione in generazione attraverso dinastie di artisti, famiglie, circoli di flamenco, festival di grande importanza e scuole e tablaos di flamenco sempre più numerosi. Le origini del nome ‘flamenco’, letteralmente ‘fenicottero’, sono state tema di grandi dibattiti tra gli storici e gli appassionati: alcuni lo fanno risalire alla lingua araba dall’unione dei termini felag (contadino) e mengu (errante), altri invece definiscono il ‘flamenco’ ciò che proveniva dalle Fiandre.

Dal 16 novembre 2010 la storia del flamenco è cambiata. L’Unesco ha ammesso questo genere musicale e culturale nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. A questo riconoscimento, meritato non solo per l'importanza culturale e artistica, ma anche per la diversità del canto e della danza, è seguita la creazione, da parte della Junta de Andalucía, della “Giornata Internazionale del Flamenco”, un giorno che permette di dare maggior prestigio all'Arte Jondo, favorendo la sua protezione e conservazione nel tempo.

(scritto da prof.ssa Paola Talamè)